Rimedi naturali per ritrovare armonia fisica e mentale.
Sarà per la mancanza di luce, sarà per le basse temperature o forse per le minori occasioni di convivialità e di incontrare altre persone ma in questo periodo il malumore sembra una vera e propria epidemia. Gli effetti del cattivo umore si fanno sentire sulla salute e sul rendimento psicologico. Stanchezza, difficoltà a concentrarsi, disturbi gastrici, incapacità di affrontare lo stress, irritabilità, abbassamento difese immunitarie, mancanza di desiderio, difficoltà digestive, insonnia. Questi sintomi possono presentarsi in base a quella che è la nostra storia fisica, mentale e psicologia. Costituzione fisica, esperienze passate, stato attuale del proprio equilibrio mentale, abitudini: tutti questi aspetti costituiscono il terreno sul quale il malumore può attecchire in diverse maniere, con diversi sintomi.
Una risposta a questo male di stagione, che però può presentarsi anche in altri periodi dell'anno o della propria vita, viene dal mondo delle erbe. Dalla lontana Siberia, sino all'orto sotto casa, diverse erbe possono aiutarci a ritrovare il buonumore, agendo su diversi sintomi. Vediamo quali sono
Radice di eleuterococco
A chi è utile - Alle persone che si sentono prive di energie fisiche e mentali. Per chi il malumore toglie appetito e forza fisica. Per chi si ammala facilmente ed è molto disturbato dall'umidità, dalla nebbia, dal freddo.
Cos'è - E' una radice simile al ginseng che proviene dai territori brulli della Siberia. Contiene gli eleuterosidi, composti chimicamente molto complessi e dalla forte azione energetica, acido caffeico, polisaccaridi, zuccheri semplici, vitamine, caroteni, pectina, cera, lipidi. E ' molto utile anche alle donne in menopausa o che ci stanno per arrivare per ritardare gli effetti dell'invecchiamento sul corpo e sulla mente. E' una radice priva di tossicità, assunta nelle dosi consigliate
L'Eleuterococco è considerata una pianta "adattogena" che stimolando il Sistema Nervoso Centrale e le ghiandole endocrine, migliora la circolazione cerebrale ed aumenta la resistenza alla fatica ed il freddo, donando buonumore alle persone che si sentono tristi quando fa molto freddo.
Si può associare allo zenzero e al ginseng per migliorare il desiderio sessuale.
Come si prende . sotto forma di decotto, compresse o tintura madre. Il decotto va fatto mettendo mezzo cucchiaino di radice di eleuterococco in mezzo litro d'acqua fredda. Si porta ad ebollizione per 10 minuti. Si spegne e si lascia in infusione per altri 10 minuti. Si filtra si dolcifica con miele e si beve a tazzine durante il giorno, anche tiepido o freddo.
Le compresse di radice di eleuterococco vanno assunte prima di colazione e pranzo, due compresse per un mese
La tintura madre si prende nella dose di 30 gocce in poca acqua, prima di colazione, prima di pranzo e due ore dopo pranzo
Radice di ginseng
A chi è utile - a chi sente esaurito dal punto di vista fisico. Per chi la mancanza di energia fisica porta depressione dell'umore. A chi deve sottoporsi a sforzi fisici e mentali notevoli e sente di non farcela. Per tutti quelli che sentono che le loro forze fisiche stanno diminuendo e per questo si sentono depressi.
Cos'è - il ginseng è nativo della Cina ed è coltivato estensivamente in Cina, Corea, Giappone e Russia. La qualità migliore di ginseng è la panax ginseng. Questa radice conosciuta in tutto il mondo ha un alto contenuto di principi attivi tonificanti: ginsenosidi (composti chimicamente molto complessi), tutte le vitamine del gruppo B , piccole ma preziose presenze di colina, una sostanza che partecipa al controllo della pressione sanguigna, abbassandola e regolandola, vitamina C, vitamine A, E e K, olio essenziale, tutti gli aminoacidi essenziali, minerali ed oligoelementi (sodio, potassio, magnesio, zolfo, fosforo, ferro, zinco, cobalto, manganese, alluminio, rame, germanio, silicio, vanadio), acidi grassi polinsaturi . Insomma una bomba di energia tutta naturale. Nel settembre 2000 è stata pubblicata una ricerca di scienziati coreani che hanno scoperto il "Maltol", una potentissima sostanze ossidante. E le ricerche continuano, per svelare i segreti di una radice che pare non voglia smettere di essere considerata veramente misteriosa. La radice di ginseng stimola le ghiandole surrenali con funzione antistress e con aumento di resistenza alla fatica. Stimola la sintesi proteica ed è utile per abbassare i grassi e gli zuccheri nel sangue, per questo è utile nelle persone che si sentono deboli e con umore nero anche perché intossicati da un'errata alimentazione. Molto interessante è la funzione anabolizzante naturale, ovvero la capacità naturale di stimolare la costruzione di tessuti muscolari. Utile dunque anche alle donne che si sottopongono a forti attività sportive. Quando il cattivo umore colpisce anche la sfera sessuale, il ginseng resta un rimedio molto efficace anche per le donne. Il cattivo umore infatti, rappresenta sicuramente uno dei principali fattori che influenzano negativamente una felice vita sessuale. Se poi, all'accrescimento della capacità di resistenza in situazioni stressanti aggiungiamo l'azione antidepressiva e quelle toniche e rivitalizzanti, appare evidente come il ginseng, pur non essendo una sostanza afrodisiaca in senso stretto, possa essere molto utile in tutti i casi di "stanchezza sessuale" dovuta a poca allegria e gioia di vivere
Come si prende - Il ginseng è presente in ogni forma, compresse, sciroppi, gocce, estratto molle. Si trova in farmacia, erboristeria e supermercati con settore erboristico. Le differenze però sono molte e dunque conviene decisamente assumere la varietà Panax ginseng, sotto forma di estratto molle, nella dose di una palettina (che è contenuta solitamente nella confezione) la mattina a digiuno. Se la carenza di energia fisica è particolarmente accentuata se ne può prendere un'altra palettina prima di pranzo. La cura va fatta per tre settimane, con uno stop di una settimana e poi si può riprendere. Volendo si può assumere il ginseng anche sotto le altre forme, seguendo le indicazioni scritte sulle confezioni, ma gli effetti saranno davvero molto inferiori e molto meno veloci a manifestarsi. E' sconsigliato l'uso durante la gravidanza e se è presente febbre molto alta. Non bisogna assumere troppo caffè durante la cura con il ginseng. Anche l'uso ai bambini sotto i 14 anni non è consigliabile. Non per la tossicità della pianta, che è praticamente nulla, ma per la sua azione molto forte di stimolazione ormonale e sul sistema nervoso centrale
Radice di guaranà
A chi è utile - Alle persone che si sentono confuse, depresse, in cui l'umore nero rende incapaci di vedere le cose belle del quotidiano e che spinge all'assunzione di cibi, in particolare dolci, in maniera smodata. Alle persone tristi che non riescono a concentrarsi, a studiare, a lavorare. Per le persone che si sentono schiacciate dal proprio lavoro intellettuale e per chi sente che le proprie energie mentali sono arrivate al minimo. Insomma una radice per chi è davvero di umore nero. Controindicata per chi non ha appetito a causa della sua tristezza.
Cos'è - Paulinia sorbilis è il nome scientifico del Guaranà, un arbusto delle foreste Sud Americane di cui si adoperano i semi, contenuti nei piccoli frutti rossastri, ricchi di forti quantità di caffeina che, essendo legata a tannini e ad una cellulosa, non dà luogo a picchi di assorbimento, per cui non risulta così eccitante come il caffè in cui la caffeina è libera e quindi immediatamente assorbibile. Il rilascio modulato della caffeina da parte del Guaranà consente invece all'organismo di assumerla in maniera ottimale ed in modo costante nel tempo, per cui la mente resta vigile e sveglia senza avere le spiacevoli indicazioni del caffè . Poiché inoltre il Guaranà, attraverso l'alto contenuto in tannini stimola la secrezione di ormoni lipolitici ovvero che distruggono i grassi, è molto utile quindi sia per la sua azione depurativa che per quella antifatica Il Guaranà quindi si può impiegare oltre che nelle attività richiedenti attenzione quali ad esempio la guida di autoveicoli in particolare nelle ore notturne, anche nelle diete dimagranti per poter meglio svolgere la normale attività anche con ridotta quantità di cibo e negli sport in cui sono necessarie attenzione e resistenza quali ad esempio il tennis.
Come si prende - Il Guaranà si trova in farmacia ed erboristeria. Si assumono due compresse per volta, sino ad un massimo di quattro compresse al giorno, tenendo presente che l'azione della caffeina comincia a manifestarsi dopo circa un ora dall'ingestione. Anche la tintura madre di guaranà è abbastanza efficace se ne prendono 10 gocce per volta in poca acqua, assumendone al massimo 40 gocce in una giornata. La cura va fatta per due settimane, con uno stop di una settimana e poi si può riprendere
Fiori di iperico
A chi è utile - Alle persone depresse e insieme ansiose. A chi soffre di metereopatia sia stagionale dovuta alla poca luce e al freddo, sia climatica come quando c'è vento, umidità, nebbia. Utile a chi soffre di sbalzi d'umore e per le persone nelle quali pur essendo preservata quasi normalmente l'energia fisica, la tristezza è un elemento predominate della propria psiche.
Cos'è - L'Iperico o Erba di S. Giovanni come è popolarmente chiamato è una pianta davvero comune in Italia. Di questo prezioso rimedio erboristico si utilizzano le sommità fiorite. Ha proprietà antidepressive, regolatrici dell'umore, digestive, antispasmodiche, ipotensive, antinfiammatorie, cicatrizzanti. Il tutto grazie ai suoi principi attivi: olio essenziale, flavonoidi, tannini, ipercina, acido clorogenico e caffeico. Tutte sostanze che stimolano l'umore e l'energia mentale e che hanno contemporaneamente una funzione rilassante sulla muscolatura e sull'apparato digestivo.
Come si prende - Si trova in erboristeria o farmacia, sotto forma di sommità fiorite essiccate, compresse o tintura madre. La forma di assunzione più efficace è proprio la tintura madre, anche se sia l'infuso di iperico che le compresse possono essere utili, pur avendo un'azione più lenta e blanda. La tintura madre va assunta nella dose di 30 gocce in poca acqua, lontano dai pasti, tre volte al giorno. Le compresse vanno assunte dopo i pasti, secondo le indicazioni riportate sulla confezione. L'infuso va preparato mettendo un cucchiaio di sommità fiorite in una tazza d'acqua bollente. Si spegne il fuoco e si lascia in infusione per cinque minuti. Si filtra, volendo si dolcifica con miele e si beve. Va presa la mattina, dopo pranzo e dopo cena. Le cure con l'iperico possono durare da uno a due mesi. Poi si sospende per almeno una settimana e se è il caso si riprende la cura.
Radice di kawa kawa
A chi è utile - Alle persone alle quali il cattivo umore provoca insonnia. Alla persone tristi ma ipereccitate, ansiose, nervose, che hanno sempre i nervi a fior di pelle. Alle persone stressate e agitate che vogliono ritrovare il buonumore ma senza avere una forte azione sedativa, perché hanno bisogno di concentrazione durante il giorno. Infatti il kawa kawa rilassa, migliora l'umore ma permette di eliminare quel senso di agitazione che impedisce di concentrarsi e la sera di prendere sonno.
Cos'è - Kawa kawa è il nome del paese di origine del piper metisticum, appartenente alla famiglia delle piperacee. Questa pianta dal nome esotico è originaria della Guiana, e di questa si utilizzano le radici contenenti kawaina e diidrokawaina che sono le sostanze responsabili dell'azione tranquillante e regolatrici dell'umore della pianta stessa. Il Kawa Kawa, preso nelle dosi opportune, non provoca sonnolenza pur esercitando una notevole azione sedativa sull'organismo.
Come si prende - E' sconsigliato il decotto di radice di kawa kawa, sia per il sapore, sia perché poche sostanze attive passano attraverso la decozione nell'acqua della tisana. La migliore forma di assunzione sono le compresse, che mantengono gran parte delle sostanze attive e che si trovano in farmacia o erboristeria. Se ne prendono una prima di colazione, una prima di pranzo e due dopo cena. La cura con la radice di kawa kawa, può essere prolungata anche per tre mesi. Poi va fatto uno stop di almeno due settimane e poi si può riprendere.
Foglie di melissa
A chi è utile - Le foglie di melissa sono utili a quelle persone che soffrono di tristezza che si manifesta attraverso l'apparato digerente e muscolare. Persone che soffrono di gastrite, di mal di pancia, di coliti nervose, che hanno difficoltà digestive, che hanno tensioni muscolari al collo, alla schiena, alle gambe. Insomma tutte quelle persone che nascondono la propria tristezza, manifestandola attraverso malattie, tensioni, dolori, rallentamento delle funzioni gastriche e digestive. Insomma quelle persone che proprio non ce la fanno a mandare giù "il boccone amaro" o che sono costrette a farlo
Cos'è - La Melissa è una delle protagoniste principali della scena erboristica europea da secoli. In Italia è tra le erbe officinali più utilizzate ed è comune in tutti i campi. Chiamata anche limonella, di questa pianta si utilizzano le foglie e le sommità fiorite. La parte con l'azione più forte sull'umore e sui disturbi legati alla manifestazione fisica della depressione e dell'ansia. I principi attivi sono legati all'olio essenziale alle resine e ad alcune sostanze amare. Questo cocktail di sostanze attive agisce sedando gli spasmi muscolari e gastrici, rilassando la mente e favorendo il buonumore. E' una pianta considerata dagli erboristi "al femminile" perché è molto attiva sui fenomeni di abbassamento di tono dell'umore, legati al ciclo mestruale e a quella che una volta era definita isteria pre mestruale.
Come si usa - Le foglie di melissa si trovano comunemente in erboristeria. Preparati a base di melissa, come estratti fluidi o tintura madre si trovano anche in farmacia. Costoso e difficile da utilizzare l'olio essenziale, che però è eccezionalmente efficace per un bagno veramente rilassante e tonificante per l'umore. Con le foglie di melissa si prepara un infuso mettendone un cucchiaio in una tazza d'acqua bollente. Si spegne e si lascia in infusione per dieci minuti. Si filtra e si beve, tre o quattro volte al giorno a piacere. L'estratto fluido o la tintura madre, vanno prese dopo i pasti, nella dose di 25 gocce in poca acqua. Infusi e gocce di melissa possono essere utilizzati per lungo tempo, senza però superare i tre mesi. Diverso il discorso per l'olio essenziale del quale è consigliato solo l'uso esterno sia per il costo sia per la potente azione.
Per un bagno rilassante dei muscoli, davvero terapeutico e per ritrovare il buonumore, si mettono tre gocce di olio essenziale di melissa in tre cucchiai di sale fine integrale. Ci si immerge nell'acqua calda e dopo ci si strofina con il composto di sale e melissa, aggiungendo poca acqua. Importante strofinare la zona cosiddetta del plesso solare tra l'ombelico e il pube, nonché la gola. Anche sotto la doccia il composto di sale e melissa può essere utilizzato, aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua calda e usandolo come uno scrubbing rilassante per il corpo e tonificante per l'umore.
Il Rosmarino
A chi è utile - Il Rosmarino è utile per le persone che si sentono vuote di energia fisica e mentale. Per chi manifesta il proprio calo d'umore con la somatizzazione, ovvero con la manifestazione fisica di stati psicologici difficili. Ritenzione idrica, difficoltà digestive, acne, dermatiti che hanno come base un calo dell'umore possono trovare grande giovamento da una pianta semplice ma efficace come il rosmarino. E' utile anche per le donne che hanno cali dell'umore a causa di mestruazioni dolorose. Per le persone che si sentono talmente giù di tono e di umore, che hanno paura di svenire o di affrontare qualunque sforzo fisico o mentale.
Cos'è - Il rosmarino è soprattutto un aroma tipico della cucina italiana, la cui prelibatezza ha un po’ offuscato le grandi proprietà officinali e curative. I principi attivi sono contenuti soprattutto nei rametti con foglie. Il componente più attivo è senza dubbio l'olio essenziale ma anche altre sostanze meno conosciute come alcuni acidi organici, responsabili dell'azione del rosmarino sull'umore e sui disturbi delle persone che somatizzano. Il rosmarino ha proprietà tonificanti dell'umore, digestive, antispasmodiche, diuretiche, balsamiche, antisettiche, stimolanti dell'energia fisica.
Come si prende - Il rosmarino può essere assunto sotto forma d'infuso, di tintura madre di olio essenziale.
L'infuso si prepara mettendo un cucchiaino di foglie di rosmarino in una tazza d'acqua bollente. Si spegne e si lascia in infusione per tre minuti. Si filtra e si beve. Va assunto dopo ogni pasto, colazione compresa.
La tintura madre si prende, sempre dopo i pasti, nella dose di venti gocce in poca acqua.
L'olio essenziale va preso prima dei pasti, mettendone una goccia su mezzo cucchiaino di zucchero integrale o miele. Poi va sciolto in una tazzina d'acqua calda e bevuto.
Le cure con il rosmarino possono essere fatte per due settimane, con uno stop di una settimana e poi possono essere riprese.
Gli alimenti del buonumore
Diverse ricerche hanno dimostrato che ci sono diversi alimenti spezie, che grazie ai loro specifici contenuti, in particolare oligoelementi come il manganese, il cobalto, lo zolfo, piccole ma efficaci quantità di oli essenziali tonificanti o altri sali minerali, riescono ad avere un'azione sull'umore.
Per ritrovare il buonumore, basta dunque inserire, quotidianamente, per un periodo di almeno due mesi, uno o più di questi alimenti. Vale comunque la regola di assumere gli alimenti salva umore, tutte le volte che si vuole, magari preferendoli ad altri il più possibile.
Gli alimenti salva umore